



...tuttavia, la sorella di Lince si accorse dell'inganno e corse ad avvertire Cuore dell'Alba. Il cacciatore, furioso, piombò su Iena con




...tuttavia, la sorella di Lince si accorse dell'inganno e corse ad avvertire Cuore dell'Alba. Il cacciatore, furioso, piombò su Iena con
Di Michael Haneke
Con Susanne Lothar, Ulrich Tukur, Burghart Klaußner
“Come uomo di cultura tedesco, penso che il 1913/1914 sia un periodo molto affascinante. Ma Il nastro bianco non è “solo” un film storico, il fanatismo a cui si riferisce non è “solo” quello nazista tra il 1933 e il 1945. Ovviamente se racconto di ragazzini che in quel periodo hanno tra i 10 e i 15 anni li ritroverò uomini e donne sotto Hitler: ma nello stesso tempo il senso della mia storia si riferisce a ogni forma di fanatismo anche successivo, anche contemporaneo, da quelli di stampo comunista a quello islamico…
Se il fanatismo consiste nel dare delle risposte immediate che annullano il ragionamento, allora oggi viviamo in un momento storico in cui il dominio della televisione ci impone questo tipo di pensiero e di comportamento. Se il cinema vuole continuare ad essere una forma d’arte deve andare contro questo fanatismo televisivo, contro il meccanismo delle risposte istantanee e trattare il pubblico più seriamente. Questo è quello che molti, vedendo Il nastro bianco, hanno etichettato come rigore.
[…] Il nastro bianco del titolo è il “premio” che significa appartenenza al gruppo, alla comunità, al mondo degli adulti, all’istituzione. Solo in questa logica l’individuo trova la sua giusta collocazione. Avevo pensato però anche a un altro titolo, La mano destra di Dio, perché i piccoli protagonisti, una volta che li hanno assorbiti come assoluti, applicano gli ideali alla lettera, al 100%, punendo allo stesso modo chi invece non li condivide o non li ha fatti propri in modo così totale. Ecco perché non considero Il nastro bianco un film storico sulla Germania che inevitabilmente andava verso il nazismo hitleriano: è un’opera contro qualsiasi uso corrotto di idee corrotte.” (Intervista a Michael Haneke a cura di Alessandra Matella, tratta dal numero 57 della rivista duellanti)
Il nastro bianco vi porta a spasso nella Germania di inizio secolo.
E’ il film che vi consigliamo questa settimana.
E’ il numero 574 della Videoteca di Dedalo.
Marco
"... questo stesso vasto globo, sì,
e quello che contiene, si dissolverà,
come la scena priva di sostanza ora svanita,
senza lasciare traccia. Noi siamo della materia
di cui son fatti i sogni e la nostra piccola vita
è circondata da un sonno".
W. Shakespeare
"Il giorno che moriremo una lieve brezza cancellerà
le nostre impronte dalla sabbia.
Quando calerà il vento chi dirà nell'eternità
che una volta camminammo qui, all'alba del tempo?"
da un canto dei Boscimani del Kalahari
"ALLESTIRE" è un laboratorio sul processo di messa in scena di uno spettacolo.
Un laboratorio di livello avanzato per attori, rivolto a chi abbia concluso un percorso di formazione almeno triennale.
Un laboratorio che si terrà a Dedalo, a partire da Febbraio 2011.
ANNOTAZIONI SUL LABORATORIO
Di Gus Van Sant
Con John Robinson, Alex Frost, Elias McConnell, Eric Deulen
Un’antica leggenda indiana racconta la storia di un elefante circondato da quattro persone sedutegli attorno con gli occhi bendati, tenute all’oscuro che dinanzi a loro ci sia un animale così grande. La prima persona allunga la mano in direzione dell’elefante e dice: “Questa è una zampa!” La persona che le sta a fianco compie lo stesso gesto ed esclama: “Questa è una coda!” La terza persona incalza sicura: “Sono certo, questa è un’orecchia!” E l’ultima: “Questa per me è una proboscide!”
Le quattro persone messe alla prova riconoscono la parte dell’animale che hanno toccato con le proprie mani, tuttavia nessuna di loro riesce a vedere l’elefante. Ne hanno riconosciuta una parte, ma il tutto è loro sfuggito, l’insieme che include tutte le singole parti.
Come ha suggerito Gus van Sant in un’intervista di qualche anno fa, noi spesso ci rapportiamo alla complessità del reale in cui siamo immersi in questi termini.
Nel caso di Elephant, appare evidente come a volte i genitori si relazionino così alle vite dei loro figli. Credono forse di conoscerle fino in fondo, in realtà non ne conoscono che una piccola parte. E questo non è sufficiente. Poi rimangono increduli quando i figli entrano in una scuola e compiono un massacro ai loro occhi senza motivo alcuno, come successe alla Columbine High School il 20 aprile del 1999.
Elepahnt è il film che noi vi consigliamo questa settimana.
Se non lo avete ancora visto, o se avete voglia di rivederlo e non avete tempo di scaricarlo, lo trovate al numero 360 della videoteca di Dedalo.
Marco
Cari amici di Dedalo,
sono aperte le iscrizioni per i nuovi corsi di Recitazione e di Pre-doppiaggio che partiranno il prossimo mese di febbraio 2008.
Il Corso Base + Primo Anno di Recitazione è rivolto a chi desidera iniziare un percorso formativo sulla recitazione e non ha avuto la possibilità di iscriversi ai corsi base di Ottobre.
Il programma affronta gli stessi temi di lavoro sviluppati nel Corso Base e nel Primo
Anno; fa eccezione la preparazione del saggio di fine anno: questo per poter dedicare
tutto il percorso agli aspetti formativi e dare così la possibilità agli interessati di
accedere al Secondo Anno.
Il Corso di Pre-doppiaggio si rivolge invece a chi abbia già una preparazione da attore (avendo seguito almeno un anno di corso base) e vuole finalizzare il proprio lavoro recitativo al mestiere del doppiatore. L’obiettivo del corso è mettere l’allievo nelle condizioni ottimali per entrare in uno studio di doppiaggio.
Per maggiori informazioni, potete contattare la segreteria di Dedalo al numero 02/58114589.
Beppe e Daniele